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martedì 8 ottobre 2013

La latrina del Bar è la mia cappella : Armi di distrazione di massa


"Non serve dirvi che le cose vanno male, tutti quanti sanno che vanno male. Abbiamo una crisi, molti non hanno un lavoro, e chi ce l’ha vive con la paura di perderlo E non c’è nessuno che sappia cosa fare e non se ne vede la fine.Quindi io voglio che ora voi vi alziate. Io voglio che tutti voi vi alziate dalle vostre sedie. Voglio che voi vi alziate in questo istante ed andiate alla finestra, che la apriate, e vi affacciate tutti ed urliate: “SONO INCAZZATO NERO E TUTTO QUESTO NON LO ACCETTERO’ PIU’!”

Questo è un estratto dal film Quinto potere del 1976. Sono passati 40 anni e cosa è cambiato? NIENTE.
Ma una cosa non è cambiata : Ci stanno fottendo la vita.
Lo stanno facendo concretamente con un'arma molto potente che si chiama economia, supportata da un'altra di pari potenza chiamata informazione. Non credete alle cazzate che vi raccontano, spegnete le tv, non leggete i giornali e andate a cercarvi la verità controllando e verificando le fonti. Sono cinquant'anni che siamo bombardati da armi di DISTRAZIONE di massa. La missione è stata compiuta, questo paese non solo è in ginocchio economicamente ma anche intellettualmente. Non solo non c'è più cultura ma ci siamo dimenticati anche chi siamo, chi è morto per rendere questo paese migliore e libero. Quando perdi la memoria perdi anche la speranza. Si sognao reality, soldi facili e puttanate della peggior specie. Siamo un circo equestre non una nazione.
Questo è il paese del "politicamente corretto", dove ci sono le "quote rosa" : Se fossi una donna mi sentirei discriminata al solo sentire queste parole. La discriminazione nasce dal voler vedere il diverso la dove non c'è. Allora dobbiamo avere un certo numero di donne in parlamento (poi abbiamo visto certe con che "selezione" vengono scelte), il ministro di colore, il deputato omosessuale etc...
Certe cose non le vedo in altre nazioni, dove c'è la meritocrazia indipendentenente da chinque tu sia.
Siamo persone, non categorie, ogni persona è unica e non può essere catalogata. Troppo limitante questa definizione. Io non sto qui a dirvi cosa dovete fare, ma una cosa dovete cominciare a farla : INCAZZATEVI!

giovedì 26 settembre 2013

La latrina del Bar è la mia cappella : Non è un paese per giovani


"Ti ricordi quando andavamo in discoteca?" Bhè isolando questa frase fuori dal contensto di una conversazione sembra proprio un discorso tra due anziani, invece no : è una chiaccherata fra due ragazzi che sono sui 30. Le cose sono cambiate, relazioni stabili, il tempo di sperperare il cash a destra e sinistra, gli eccessi e un tot di stronzate sono finiti. Certo, chi non l'ha fatto? Perchè diciamoci la verità, nei dancefloor si andava per le donne e per il beveraggio (non certo a buon mercato). Ma oltre a questo cosa ci accomuna? Facciamo parte della stessa generazione, quella del "Ci abbiamo provato". Qualcuno potrebbe dire avete avuto le vostre opportunità, non siete stati flessibili, il mercato, la crisi etc... La realtà è una sola : Questo non è un paese per giovani. In realtà non lo è mai stato, ogni generazione ha avuto i suoi problemi ad affermare la propria identità, l'esprimere le proprie idee senza sentirsi dire "Dai retta a chi ha i capelli grigi".
Non dico di buttare a mare (o nel cesso se preferite, scarica nel mare alla fine no?) ciò che dicono chi la sa più lunga, ma a volte la saggezza è solamente la prudenza più stagnante come diceva il poeta...
Ma fosse quello il problema, una volta arrivava il tuo momento, la tua opportunità, si poteva coltivare una speranza per continuare con dignità. Oggi non c'è niente di tutto questo. Ci abbiamo provato ma non è bastato, in dei cazzo di lavori a progetto, per una miseria, con qualche testa di cazzo rossa in faccia a sgridarti e pagarti due anni dopo per far spazio allo stronzo successivo. Non mi stupisco la nostra febbre nazionale che si chiama calcio rispecchi la nostra società. "Troppo giovane per giocare, deve fare esperienza..." e intanto all'estero vincono...
Il problema è questo : fuori dai nostri confini le cose sono diverse. Ognuno ha i propri problemi, le proprie crisi, ladroni e cazzi vari ma la tua opportunità ce l'hai. Se la vuoi prendere puoi farlo altrimenti sei libero di sniffare colla non vivendo a lungo per non sembrare infelice come i vecchi stronzi di ogni paese. E' la qualità della vita che conta no?
Ma torniamo alla nostra situazione interna, come dicevo ci abbiamo provato, ci possiamo riprovare e ci riproveremo. Siamo venuti su così anche se abbiamo un occhio al trove per trovare la nostra America.
Chi ha 18 anni non può più provarci, sono fottuti già in partenza. Le cose non sono cambiate poi molto, forse i vestiti, la musica, le parolacce e le droghe (sintetiche)  ma il beveraggio e i dancefloor sono ancora li esattamente funzionali per lo stesso scopo come dicevo all'inizio del post.
Questo non è un paese per giovani, se lo sei bhè ti hanno già fatto il lavaggio del cervello, fai code per dei telefonini e l'unica cosa di cui te ne frega è il tuo whatsapp.
Si non è un paese per giovani e mentre lo dico mi sento un po' più vecchio...

mercoledì 24 luglio 2013

La latrina del Bar e' la mia cappella : Dentro la solitudine


Ne ho viste tante di cazzate, ne ho anche fatte, ma non ho mai compreso chi si vuole nascondere. Non basta un colpo di bacchetta magica per far tornare tutto come prima mentre solo un'illusione. Non fraintendetemi: ci sono rapporti che vanno la pena di essere salvati, in quel caso non vale la pena mandare tutto a puttane per una gnocchetta d'alto bordo. Negli altri casi bisogna avere le palle di dire "non posso restare qui" e andare via per un po'. Avete mai trovato qualcuno che attizza i vostri più bassi istinti? Qualcuno che avete voglia di farvi ma anche di prendere a cazzotti in faccia? Una scopata con odio direi.
Questo per non corretto da dire e di conseguenza ci si nasconde. Bisogna stare per anni con una persona e continuare per abitudine. Quindi ci saranno donne che nonostante sono state piantate da mesi le vedrete sempre con il cellulare perennemente in mano in attesa di un sms, mentre in realtà sono così ubriache di cazzo da ululare alla luna pregando per qualche centimetro in più ma lo negheranno, lo negheranno perché non concepiscono che sia finita e fingono di avere una storia.
Si possono anche vedere uomini che si negano ogni avventura, che si intimoriscono davanti ad una donna che gli dice "scopiamo o cosa?", mentre dovrebbero scopare come se dovessero scacciare un pensiero dalla testa e possibilmente avere un pipino irritato per la troppa attività. Invece li vedi farsi mentate, mentre dovrebbero respirare il sesso sudato di una donna e desiderare di metterlo in bottiglia per venderlo.
Onestamente non so perché tutte queste cose succedono, forse perché le persone hanno paura di farsi un viaggio dentro la solitudine? Penso proprio di sì. Io sarò anche costantemente impegnato ad introdurre il mio uccello in qualsiasi orifizio mi si pari davanti, ma se lo faccio è perché il mio uccello è stato cacciato di casa, ridotto a svolazzare lontano dal nido e il pene non si trova a suo agio a vagabondare in giro esposto alla pioggia, al vento e chissà a qualcos'altro. Ecco perché cerco rifugio, perché il mio uccello senza nido deve cercare rifugio nella tempesta, il primo che riesce a trovare. Ma tra un viaggio e l'altro non ho paura di farmi un viaggio nella solitudine.

mercoledì 17 luglio 2013

La latrina del Bar e' la mia cappella : Istruzioni per l'uso


Un errore di presunzione che fanno la maggior parte delle persone è pretendere di sapere come fatta una persona. L'esempio classico è il rapporto fra un uomo e una donna. Sento troppe cazzate in giro, gente che applica lo stesso metodo scientificamente per ogni potenziale "preda". Chi adotta sempre le stesse tattiche come se fosse un animale ferito che può cacciare solo un tipo di preda, per lo più la più debole, usando il proprio cazzo per attirare donne emotivamente fragili. Per conquistare una donna ci vuole coraggio, rabbia e fantasia, abbandonare i preconcetti e sintonizzarsi sulla giusta frequenza dell'altra persona. Non dico che quelle due o tre cose standard non ci devono essere poiché ci danno sempre una certa sicurezza, ma per entrare dentro una donna bisogna prima entrare dentro la sua mente. Non importa se sia la più pudica o la meglio strappona, in quel momento bisogna capirla, capire cosa vuole e creare la giusta intesa, poi potrete ottenere tutto.
Quando si crea tutto ci allora sarete solo in due, lasciando perdere chi avete a casa o meno, perché proprio in quel momento sentirete entrambi di non aver bisogno di nessun'altro. Ragionare con il proprio cazzo è  alquanto sbagliato (ma anche normale) poiché se non si ha la mente sgombra per recepire l'altra persona allora invece di scopare vi ritroverete a fare una partita 5 contro 1. Se volete solo sfogarvi potete farlo, ma sempre cercando di improvvisare, usate la fantasia. E' un po' come nel calcio: il grande campione con delle intuizioni geniali sblocca le situazioni che fino ad allora sembravano immutabili, il gregario invece svolge il suo compito già sapendo in partenza che deve fare solo quello. Sta a voi quindi decidere da che parte stare, questione di scelte certo.
Quando si presenta un certo fattore di pericolo mi sento di dire che si può essere idealisti, amare il rischio, lo capisco, beh ma non basta, bisogna saper scansare il pericolo. Si può essere impetuosi e appassionati, ma non stupidi.
Ma chi lo fa in realtà? Io per primo cammino pericolosamente su questa linea, su quello che non dovrei fare ma che puntualmente faccio. Questa linea che facendo un passo può dare la salvezza o il soccombere. Non posso farne a meno perchè, quando l'atmosfera è così eccitante, quando la provocazione sottile, quando c'è un gioco mentale, il capire i no di circostanza e dare il meglio di se... Sono queste le emozioni per cui in fondo si vive, quando anche un piccolo gesto può incendiare l'atmosfera e far succedere tutto e il contrario di tutto. Non seguite le istruzioni quindi, provate e godetevi il viaggio verso un mistero affascinate che eccita la mente. Solo così potrete avere ciò che volete...

mercoledì 10 luglio 2013

Voyeurismo Digitale


Parto subito dicendo una cosa : Non capisco. Invece di progredire stiamo regredendo. Si, ci sono state molte invenzioni che hanno facilitato la nostra vita, l'hanno migliorata, hanno portato indubbi benefici alla nostra persona. Cosa non capisco allora? Non capisco perché più il mondo avanza e più la nostra mentre regredisce. Ormai stiamo diventando una serie di zombie che digitano su dispositivi portatili nelle più disparate occasioni. C'è la necessità di voler essere sempre connessi, di voler comunicare in ogni momento e di non essere tagliati fuori da questo carrozzone. Non sono a priori contro tutto ciò. Trovo che ci siano molti vantaggi nella comunicazione globale e in tempo reale, ma questo ci sta fottendo il cervello. 
Si è perso il dialogo, le sensazioni, le esperienze, ormai sta diventando tutto artefatto. Ormai si apre un social network e bang! I fatti delle persone vanno in diretta sui nostri schermi. I cazzi degli altri sono online 24 ore su 24 in una specie di voyeurismo digitale, in una specie di gara a chi mette in piazza in modo più o meno discriminato la propria vita. 
Possiamo chiamarlo progresso, evoluzione, digitalizzazione, ma lo trovo soltanto un circo mediatico dove tutto ben documentato con foto, commenti, tag e indicazioni su dove ci si trova. 
Bei tempi andati, cazzo, quando le cose si facevano senza dire niente, quando c'era la paura e nel confessare un segreto, la gioia di un incontro dopo molto tempo. Appunto bei tempi! Non dico che bisogna tornare a penna e calamaio, però ci vuole un po' di disciplina con questa merda! Sono proprio queste le stronzate che faranno estinguere l'umanità. Ma state tranquilli, il tutto avverrà online e con dovizia di particolari.

giovedì 4 luglio 2013

La latrina del Bar e' la mia cappella : Pettegolezzi sotterranei


O dovrei dire un'ondata di vomito... che le cose che mi fanno schifo non le digerisco e le butto fuori.
La gente sembra diventare sempre più stupida. voglio dire, abbiamo un'avanzatissima tecnologia, 
i computer sono diventati macchine da seghe a quattro cifre, Internet doveva renderci liberi e democratizzarci e invece ha dato il via libera alle invasioni barbariche. 
La gente non scrive più, invece di parlare manda sms, niente punteggiatura ma sigle : "tvb", "asd", "lol", per non parlare di chi scrive con la k. Mi sembrano un branco di imbecilli che comunicano con altri imbecilli in un protolinguaggio che assomiglia più a quello dei cavernicoli che alla nostra madre lingua. Le relazioni interpersonali vanno anche peggio: Gente che non riesce a domandare ad una donna come si chiama e a tenerle compagnia se non tramite uno schermo.
Sesso virtuale e mercenario che portano a defaillance quando si è dal vivo. Ma io faccio parte del problema, sto comunicando tramite un blog. Da qui il disgusto per me stesso...

mercoledì 26 giugno 2013

La latrina del Bar è la mia cappella : Prova


Mentre sono qui a sorseggiare una deliziosa pinta di oro nero un pensiero continua a crescere nella mia mente, come un seme che diventa un germoglio e vuole fiorire.
E' una frase che ho sentito in questi giorni : "Ma tu ce lo vedi uno di 18 anni che ha un telefono da 700 euro andare in piazza a protestare per questa situazione di merda?". Diretta e dura come un pugno in faccia. Non è una questione di scendere o meno per le strade o di che cellulare si ha, è una questione di provare.
Se hai intenzione di provare, vai fino in fondo altrimenti non cominciare neanche. Potrebbe voler dire perdere la ragazza, la moglie, i parenti, il lavoro e forse anche la testa. Potrebbe voler dire non mangiare per tre o quattro giorni, potrebbe voler dire gelare su una panchina del parco, potrebbe voler dire la prigione, potrebbe voler dire la derisione, lo scherno o l'isolamento.
Se hai intenzione di provare vai fino in fondo, non c'è una sensazione alla pari di questa. Lo farai perchè l'hai scelto tu, rinunci a guardare solamente il tuo orticello, rinunci a quel piatto di minestra che ancora non ti manca. In mezzo a queste rinunce una cosa guadagnerai : La dignità.
E' una questione di scelte, di personalità, di non aver paura a farsi sentire, di urlare ciò che si ha dentro, di far uscire tutta quella merda che ci sta facendo scoppiare.

Non c'è una sensazione alla pari di questa. E' l'unica battaglia buona che ci sia. 

giovedì 20 giugno 2013

La latrina del Bar è la mia cappella : Miraggio


A tutti piace la bella vita, a chi piacciono i soldi, a chi la droga, a chi il sesso, a chi il glamour o la fama. Tutto questo potrà scatenare in qualcuno dello sdegno, il pensare che sono solo porcate, forse, ma il pubblico non è un bambino e a me piace istruirlo. Può sembrare bello, affascinante, fuori dagli schemi e devo dire molto eccitante. Chi sono io per dire il contrario? Il punto è che dovete vedere cosa lasciate, il prezzo che pagate, non esistono bevute gratis, anche se il primo giro può essere offerto. Un perfetto "do ut des" con qualcuno di cui si conosce a malapena il nome ci può stare, ma se avete una donna dai tempi del Liceo tenetevela stretta e ricordatevi come ve lo faceva diventare duro solo a pensarla nei vostri tormenti adolescenziali. Sta a voi decidere, potete imbattervi in qualcosa di eccitante come ritrovarvi a sapere di sigarette, alcol, Drakkar Noir, e scoprire che in fondo ciò che state vedendo è solo un miraggio. L'unica cosa è al bando i moralismi, se dovete farvela fatevela, ma se avete qualcuno a casa allora fate retromarcia, il rischio di imbattersi in un miraggio e poi ritrovarsi a dover pagare il conto è troppo alto, soprattutto se non avete nemmeno consumato. 

mercoledì 12 giugno 2013

La latrina del Bar è la mia cappella : Sono fottuto.


Oggi più che mai ho questa sensazione : sono fottuto. L’ho sempre saputo in realtà ma la consapevolezza che ho raggiunto ora è diversa dalle altre volte. Lo dico con la massima onestà mentre ascolto la Sinfonia n°5 di Mahler. Molti si chiederanno : “Dov’è la novità, non lo siamo tutti al giorno d’oggi?”. Avete ragione ma un conto è saperlo un altro è esserne consapevoli. Questa condizione però non può essere ulteriormente aggravata : nessuno può fottermi perché sono già fottuto. Nessuno può cambiare questo stato delle cose, non si può fare nel modo tradizionale perchè è proprio questo che c’ha fottuto. Il sistema. Non si può semplicemente cercare di cambiarlo perchè una volta dentro si fa parte di esso, si diventa un prodotto del sistema. La stanza dei bottoni dove poter cambiare le cose è un’utopia bella e buona, un miraggio o una favola che raccontiamo a noi stessi. Ci si trova a scontrarsi contro una realtà che non vogliamo accettare perchè nessuno ce l’ha mai raccontata. Siamo fottuti e non c’è stato detto sui giornali, alla radio, in televisione e non l’abbiamo imparato a scuola. Non credo al milionario che ha detto “Stay hungry stay foolish!”. Ha mai provato a stare in un monolocale, scrivendo racconti sconci per delle riviste porno pagati 5 euro l’uno, con nello stomaco solo una barretta di cioccolato? Sarà stato anche fottuto in partenza, ma non in questo modo. Adesso non aspettatevi che vi dica cosa bisogna fare perchè non posso certo fare questo, ma una cosa posso dirla : Va fatto ora. Prima riempitevi la pancia con almeno cracker e fagioli perchè con una sola barretta di cioccolato non si va da nessuna parte.