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sabato 26 ottobre 2013

Il sesso vende



Il sesso vende, è sempre stato così. Il sesso fa guadagnare soldi, con i soldi si compra il sesso, ci si vende per i soldi in cambio di sesso. Sesso e soldi sono un connubio indissolubile, un duo che ci accompagna e fa girare il mondo.
Ma, come tutte le cose, con l'andare avanti del tempo anche il sesso si è dovuto evolvere e tenere il passo, anzi, il sesso e i suoi derivati hanno anticipato e influenzato molte scelte e abitudini.
Ricordate le vecchie videocassette VHS? Negli anni '70 e '80 erano in concorrenza con il sistema BETAMAX. Entrambi usavano come supporto di registrazione un nastro magnetico, ma la differenza sostanziale erano le dimensioni  (il BETAMAX era più piccolo del VHS) e la qualità (Il VHS rispetto al concorrente era di qualità inferiore). Quindi perché abbiamo usato VHS per 30 anni al posto del BETAMAX? Ecco che il sesso comincia ad influenzare una nostra scelta di vita con un suo derivato : la pornografia.
Benchè il VHS fosse inferiore, fu il primo sistema domestico a vendere e far comparire nei videonoleggi film HARD. Chi voleva vedersi un bel film porno non doveva più andare nei cinema ma poteva noleggiare o acquistare la pellicola e godersela a casa. L'industria del porno aveva adottato le proprie produzioni il sistema VHS perchè era più economico del concorrente anche se tecnicamente inferiore. Il sesso aveva deciso : Benvenuto VHS, Addio BETAMAX.
Credete sia finita? Siamo solo all'inizio. Nel 2000 quando ancora avevamo i NOKIA 5110 e giocavamo a SNAKE, i primi contenuti multimediali su INTERNET per i cellulari sono stati di tipo erotico. Non importa se erano solamente testuali (si parla di connessioni WAP altro che 4G) e i display erano monocromatici, l'industria del porno aveva anticipato i tempi, il sesso è sempre un passo in avanti.
Per non parlare dell'ALTA DEFINIZIONE. Verso il 2004 il DVD aveva ormai pensionato il caro e vecchio VHS che ci aveva accompagnato nel mondo dell'intrattenimento domestico. Ma ormai anche il DVD doveva evolversi e quindi si verifica un'altra battaglia per la supremazia dell'HOME VIDEO. In un angolo troviamo il BLURAY DISC e nell'altro HDVD. Per un paio d'anni entrambi i formati vanno avanti parallelamente, c'è chi si schiera per un concorrente, chi per l'altro. L'industria del porno e l'uscita della PLAYSTATION 3 decidono il tutto : l'erede del DVD sarà il BLURAY.
Per non parlare poi degli occhiali 3D, tutti a gridare al miracolo, alla realtà etc... Ma negli anni '60 nei cinema americani esistevano già! Eh sì, l'effetto tridimensionale era già presente allora. Allora perché riesumarlo dopo decenni? Perché il porno si doveva evolvere, doveva garantire più interazione e ha cominciato a distribuire contenuti in 3D (poi è venuto AVATAR, eh!).
L'ultima frontiera che in teoria dovrebbe far cadere i profitti dell'industria del sesso sono i siti alla YOUPORN etc... C'è crisi come si suol dire, non si vendono più BLURAY, DVD etc... perché pagare per qualcosa che c'è su INTERNET gratuitamente? Sì, perché diciamoci la verità in tempi di crisi il gratuito è sempre la scelta migliore. Sicuri sia tutto free? Un esempio: YOUPORN. Nel 2012 ha avuto 4 miliardi e 800 mila visitatori. Offre contenuti totalmente gratuiti di tutti i generi. Ma chi c'è dietro? La risposta è semplice, le stesse case di produzioni di film hard. FABIAN THYLMANN tramite la sua compagnia di intrattenimento per adulti la MANWIN, oltre ad essere partner di PLAYBOY, controlla molte case di produzioni di film HARD americane i cui contenuti vengono immessi gratuitamente su YOUPORN. Il profitto non è nel contenuto erotico in se, ma nel posizionare all'interno delle pagine una serie di BANNER pubblicitari che rimandano ai siti delle case di produzione della MANWIN, che a loro volta vendono a prezzi stracciati contenuti non presenti (strategicamente) su YOUPORN. E' di qualche giorno fa che THYLMANN ha venduto le sue quote di YOUPORN per una cifra che si aggira intorno ai 100 MILIONI di DOLLARI.
Per non parlare poi di vari siti di Escort, Annuinci di coppie etc... Ormai il sesso silenziosamente ha influenzato le nostre abitudini, e anche il modo di interfacciarci con la tecnologia come usare un BLURAY o INTERNET con il telefonino. Il sesso fa girare il mondo e il mondo gira intorno al sesso...

mercoledì 16 ottobre 2013

Lampedusa l'altra verità


Tragedie come quelle di Lampedusa non dovrebbero più succedere. Non è questione di colore, appartenenza o partitismo. Davanti a certe cose non bisogna cercare un responsabile, ma piuttosto una soluzione. Non è degno per chi non c'è più, non è degno per chi rimane. La soluzione però deve cercare di coinvolgere tutti, non solo chi sbarca ma anche chi vive sull'isola. Perché non dimentichiamoci che gli abitanti di Lampedusa sono altrettanto bisognosi di aiuto. Perché si rischia di dimenticare anche le loro esigenze, le loro giuste rivendicazioni. Perché i diritti e la dignità non devono avere colore, né nazionalità, perché dobbiamo essere uniti. Già unione, gli altri membri della UE si sono dimenticati (o lo ricordano solo quando vogliono) cosa voglia dire essere coesi, uniti e solidali. Siamo da soli come al solito, ma forse dovremmo ricordarlo anche quando c'è da pagare...
E' giusto dare spazio anche a chi abita sull'isola come dicevamo, perché troppo spesso sono dimenticati nel carrozzone dell'informazione e della spettacolarizzazione. Perché quando le telecamere vanno via i loro problemi continuano. Su youtube si trova un'interessante testimonianza dei Lampedusani, nella quale rivendicano i loro diritti e gridano il loro disperato bisogno d'aiuto. Questo in Tv non ve lo mostrano di certo, perché quando c'è da essere uniti non tutti lo sono e una guerra fra poveri fa sempre audience...


sabato 15 giugno 2013

Quanto costa produrre uno smartphone?


Quante volte abbiamo sentito vecchi detti come "Chi più spende meno spende" o "Costa qualcosa di più ma vale tutti i soldi spesi". Sulla seconda affermazione ci sarebbe qualcosa da obbiettare continuando a leggere l'atricolo.
Ormai tutti possediamo uno smartphone, non un semplice telefonino ma uno smartphone. Perchè ormai alla maggior parte delle persone non basta più telefonare o mandare gli sms, ci sono esigenze diverse rispetto a quando c'era il veccho "telefonino". Non si può rimanere esclusi, bisogna essere costantemente connessi per non perdersi nessuna notifica, notizia o qualsivoglia interazione con la rete. Quindi la parola d'ordine è condivisione, che sia per esigenze lavorative o per puro divertimento.
Lo strumento principe per fare tutto ciò in mobilità è appunto lo smartphone. Vi siete mai chiesti quanto costa produrre un terminale top di gamma? Il sito techinsights.com l'ha fatto e i risultati di questa ricerca evidenziano che non è tutto oro quello che luccica.
L'inchiesta nello specifico prende in esame i costi di produzione del nuovo iPhone 5, facendo subito notare come la casa di Cupertino per produrre il suo smartphone abbia un costo di 167,50 dollari (circa 125 euro) e lo proponga al pubblico in Italia ad un prezzo di partenza pari a 729 euro per la versione base.
Naturalmente il costo di produzione si riferisce solamente alla somma totale dei componenti interni dello smartphone, senza contare le spese per lo sviluppo, l'utilizzo di brevetti per le tecnologie impiegate, le strutture di produzione, il marketing e la pubblicità.
Facendo i conti della serva però si può notare come il guadagno di Apple per la versione di entrata del suo terminale sia di 604 euro e che il componente più costoso, il processore, costi solo 28 dollari.
Questo non è un attacco verso quella o questa compagnia è solo una riflessione, un riportare dei dati, cercare di capire il valore materiale degli oggetti che a volte si idolatrano e che spingono milioni di persone a a fare file chilometriche fuori dai negozi.
Cliccando sulla tabella a fine articolo si possono visualizzare i dei singoli componenti dell'iPhone 5, così che ognuno possa farsi una propria idea.